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L’impatto socioeconomico dell’ascensore

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L’ascensore è un mezzo di trasporto d’indubbia utilità che ha avuto anche un forte impatto socioeconomico a partire dal momento della sua invenzione sino ad oggi. Inizialmente vennero perlopiù destinati ad uso industriale: il funzionamento delle macchine elevatrici era a vapore e il loro utilizzo permise sin da subito la velocizzazione dei processi industriali e di conseguenza l’abbattimento dei costi di produzione.

Durante il 1890, con la nascita degli ascensori elettrici, si verificò un vero e proprio evento epocale dal punto di vista sociologico oltre che tecnico. Questa tipologia ha innescato un boom in campo edilizio, specialmente negli Stati Uniti con lo sviluppo delle città in verticale. Verso la fine dell’800, grazie all’uso degli ascensori, sorsero i primi grattacieli che cambiarono completamente lo skyline delle metropoli.

L’ascensore elettrico è stato molto importante anche a livello economico. Il suo utilizzo ha comportato un forte risparmio per le imprese edili facendo di conseguenza scendere i costi di produzione degli stabili.

L’invenzione dell’ascensore ha portato a significativi cambiamenti ma soprattutto ha accompagnato l’avvento dell’era moderna e contemporanea, e il boom economico che ha interessato molte nazioni nel decennio precedente alla I guerra mondiale.

L’impatto socioeconomico dell’ascensore in Italia

In Italia, la prima azienda a occuparsi della produzione di ascensori è “l’Officine Meccaniche Augusto Stigler” nel 1859. Alla fine dell’800, l’azienda dopo i primi prototipi ha iniziato a produrre ascensori al passo con i tempi e sempre più evoluti seguendo di pari passo le invenzioni fatte negli Stati Uniti.

Nel 1894, proprio le Officine Meccaniche Augusto Stigler diventano protagonista dell’Esposizione Universale di Milano installando un ascensore idraulico a parco Sempione, su una torre alta pari a circa 40 metri. L’installazione di questo ascensore consentiva di giungere sino in cima alla torre e di godere della bellezza della città di Milano. Quest’attrazione ha vissuto all’incirca trent’anni, finché non fu demolita nel 1924 in quanto ritenuta pericolante.

Nel 1898 in Italia arriva il primo ascensore elettrico, che ha caratterizzato lo sviluppo socioeconomico nel nostro paese. Infatti, l’ascensore elettrico ha garantito lo sviluppo delle città, ha creato nuove opportunità di business e ha segnato anche la nascita di figure professionali incrementando il settore lavorativo.

Tra le figure professionali nate con l’avvento dell’ascensore elettrico ci sono prima di tutto i famosi lift attendant ossia i conduttori dell’ascensore, il cui compito era quello di portare su e giù tra i vari piani le persone. Oggi la loro mansione è stata sostituita da un semplice pulsante.

La seconda figura è nata con l’introduzione delle norme che regolamentavano il settore, stiamo parlando dell’ascensorista. L’ascensorista è una figura con specifiche competenze tecniche in grado di provvedere a una corretta manutenzione degli impianti. La figura d’ascensorista esiste ancora oggi, naturalmente presenta competenze più ampie. Aziende come Alfa Elevatori, ad esempio, ha tecnici ascensoristi che lavorano sia al montaggio sia alla manutenzione degli ascensori.

Infine, in Italia, gli ascensori si sono rivelati molto importanti a livello economico. Infatti, negli anni ’70 fino alla fine degli anni ’80, e durante i primi anni 2000 c’è stata un’esplosione d’investimenti nel settore, in particolare in seguito al DM del 14 Giugno 1989 n.236, relativo al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, che ha obbligato i costruttori a installare ascensori in edifici residenziali con più di tre piani.

Nel 2000, le opportunità date per gli sgravi e le detrazioni fiscali hanno inoltre incentivato l’installazione di nuovi impianti elevatori alimentando nuovamente l’economia edilizia grazie alle innumerevoli richieste giunte per nuovi edifici oppure per palazzi ancora sprovvisti di ascensore.

Il Social Housing e l’impatto dell’ascensore

L’ascensore negli ultimi anni ha avuto un impatto importante anche nel Social Housing. Il Social Housing è una nuova concezione nel campo dell’edilizia che identifica interventi urbanistici e immobiliari volti a migliorare i contesti edili mediante alcune operazioni quali: migliorare l’efficienza energetica costruendo spazi collettivi condivisi ed eliminando le barriere architettoniche. In poche parole, il Social Housing è un modo di costruire o intervenire su edifici preesistenti pensando alla comunità che deve usufruire degli stabili.

In questo contesto, l’ascensore ricopre un duplice ruolo, in primo piano garantisce grazie alle sue innovazioni tecnologiche la possibilità di abbattere i costi ma anche i consumi energetici.

Ad esempio, Alfa Elevatori, propone ascensori a basso impatto ambientale e dall’alta efficienza energetica. La seconda funzione dell’ascensore nel Social Housing, invece, è l’abbattimento delle barriere architettoniche e quindi garantisce l’equità sociale alla quale punta questa nuova corrente nel campo dell’edilizia.

Il business dell’ascensore come abbiamo visto, grazie anche al susseguirsi di migliorie negli anni e l’uso di nuove tecnologie, non solo è fiorente, ma assume un ruolo importante in campo economico e soprattutto nel settore privato.

Infatti, oggigiorno c’è una forte diffusione di dispositivi di elevazione sia nelle abitazioni private, ad esempio richiesti dagli anziani che hanno problemi a fare le scale, sia per eliminare le barriere architettoniche che per rendere possibile sempre di più lo sviluppo di città e quartieri efficienti e moderni.