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Legge 13/89 e abbattimento delle barriere architettoniche

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Capita spesso di veder menzionata la Legge 13/89. Non solo quando si parla di inclusione e di uguaglianza, ma anche di costruzioni o di edifici privati e pubblici. È una normativa che fa parte integrante del nostro lavoro di progettazione e manutenzione degli impianti elevatori visto che uno dei loro scopi principali è proprio quello di consentire una mobilità facilitata. Inoltre, occupandoci dell’installazione di montascale per disabili, questa normativa in materia di superamento delle barriere architettoniche è un punto di riferimento fondamentale.

Barriere architettoniche: normativa vigente

L’articolo 3 della nostra Costituzione prevede che tutti i cittadini abbiano il diritto di realizzarsi come persone in maniera paritaria. Ma, soprattutto, specifica che è compito dello Stato lavorare affinché non vi siano barriere che ostacolino il raggiungimento di questa uguaglianza.

La Legge 13/89 deriva da quel principio fondamentale, specificando cosa può essere fatto per l’abbattimento delle barriere architettoniche nell’ambito dell’edilizia residenziale. I 12 articoli che formano la norma presuppongono una serie di condizioni favorevoli a interventi che agevolano gli spostamenti delle persone con disabilità. Intorno a questa legge ci sono tanti altri regolamenti che hanno precisato la nozione di “barriera architettonica”  attraverso la definizione di tre concetti ad essa collegati:

 

  • l’accessibilità;
  • la visitabilità;
  • l’adattabilità.

 

Legge sulle barriere architettoniche: accessibilità, visitabilità; adattabilità

La legge 13/89 richiede che un edificio e le singole unità immobiliari siano accessibili, visitabili e adattabili per tutti, anche per chi ha una disabilità fisica grave.

Un immobile accessibile ha almeno un percorso privo di gradino o di ostacoli che potrebbero costituire un grave impedimento per chi è su una sedia a rotelle. La presenza di ascensori per disabili è obbligatoria negli edifici con più di tre piani e di questo ne giova tutto il condominio. Per i palazzi fino a tre piani, invece, deve essere garantito l’accesso al pian terreno e la possibilità dell’installazione di piattaforme elevatrici.

La legge sulle barriere architettoniche punta anche sul concetto di visitabilità. Significa che le persone con disabilità devono poter accedere agli spazi di relazione, ad almeno un servizio igienico di ogni unità immobiliare e ai percorsi di collegamento.

Gli spazi interni all’abitazione di nuova progettazione dovrebbero comunque essere realizzati in maniera adattabile ovvero modificabile. Così, in caso di necessità, possono essere convertiti in spazi dove una persona priva di capacità motoria o sensoriale ha la possibilità di vivere in maniera ottimale. Il tutto a costi ragionevoli e non proibitivi. Questa è la difficoltà più grande a livello immobiliare.

Abbattimento barriere architettoniche: le detrazioni

La Legge 13/89 prevede anche degli incentivi economici per realizzare l’abbattimento delle barriere architettoniche lì dove gli edifici siano stati realizzati prima dell’uscita della normativa. In questo modo, sono favorite le ristrutturazioni edilizie per la creazione di ambienti accessibili a tutti indipendentemente dalle loro condizioni fisiche. Questi incentivi consistono anche nelle detrazioni per montascale e miniascensori da installare all’interno di edifici condominiali.

Il contributo per l’abbattimento delle barriere architettoniche può essere richiesto ogni anno presentando al comune un’autocertificazione in cui si attesta anche la residenza nell’immobile che dovrebbe essere oggetto dei lavori o dell’installazione di un miniascensore o di un montascale. Inoltre, va inviato anche un certificato medico che attesta le condizioni fisiche e il preventivo dell’azienda che svolgerà i lavori (speriamo di poter essere noi!). Una volta verificato il soddisfacimento di tutte le condizioni previste dalla Legge 13/89, si può usufruire di due detrazioni: una del 50% e una del 19%.

La detrazione fiscale del 50% per l’abbattimento delle barriere architettoniche è prevista sulle spese edilizie sostenute per rendere più accessibile, visitabile e adattabile l’ambiente oggetto di ristrutturazione. A questa, si può aggiungere una detrazione ulteriore del 19% per le spese mediche nel caso in cui il soggetto che richiede i lavori spenda di più della somma soggetta all’agevolazione del 50%.

Legge 13/89: chi può richiedere le detrazioni?

Ma chi può richiedere le detrazioni per la legge sulle barriere architettoniche?

Il testo recita: “I portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, ovvero quelle relative alla deambulazione e alla mobilità, coloro i quali abbiano a carico i citati soggetti ai sensi dell’articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n.917, nonché i condomini ove risiedano le suddette categorie di beneficiari”.

Montascale o miniscensori per l’abbattimento delle barriere architettoniche? 

La normativa per di superamento delle barriere architettoniche prevede anche l’installazione di montascale per disabili e di miniascensori per disabili. La differenza è chiara: i miniascensori sono delle piattaforma elevatrici di dimensioni ridotte adatte a edifici privati con meno di tre piani di altezza. Invece, il montascale è formato da una poltroncina o una piattaforma che agevola il passaggio lì dove siano presenti delle scale.

Ma quale dei due è meglio installare all’interno di un edificio condominiale o in casa propria? Sono entrambi utili allo scopo di inclusione, ma hanno delle implicazioni diverse.

I miniascensori per disabili, ad esempio, hanno delle caratteristiche specifiche che riguardano la lunghezza, la profondità e la struttura della cabina, ma anche dello spazio antistante. Quindi, non sempre è possibile realizzare degli impianti elevatori simili in palazzi già esistenti e magari di lunga data. I montascale per disabili, invece, sono facilmente installabili in qualsiasi tipo di edificio, soprattutto lì dove manca lo spazio.

Quindi non c’è una piattaforma elevatrice migliore dell’altra o che meglio consente l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutto dipende dalla costruzione di cui parliamo.

Installazione di miniascensori o montascale a norma di legge per le barriere architettoniche? Ci pensa Alfa Elevatori

Muoversi all’interno delle leggi e della burocrazia può essere difficile. Non è facile eliminare le barriere architettoniche. La normativa può essere chiara, ma si ha sempre bisogno di qualcuno esperto a cui affidarsi quando si iniziano lavori così impegnativi in termini di tempo, comodità e denaro.

Ecco perché dovresti affidarti a noi di Alfa Elevatori che da anni ci occupiamo di installazione e di mantenimento di miniascensori e di montascale. Conosciamo benissimo la Legge 13/89 e abbiamo fatto dell’abbattimento delle barriere architettoniche il nostro mestiere di vita.

Rivolgiti a noi per richiedere un preventivo e metti alla prova la nostra passione e la nostra dedizione alla causa dell’inclusività!